Eppur qualcosa si muove. Amazon sbarca in Italia.

“Il 3 agosto 1995 abbiamo consegnato il primo ordine italiano ad un cliente di Genova, inviato da uno dei nostri magazzini degli Stati Uniti. Da quel giorno, attraverso i nostri siti internazionali, abbiamo spedito milioni di articoli a clienti in Italia. Siamo ora entusiasti di aprire le nostre porte virtuali ai clienti italiani con un’offerta italiana”.

Si presenza così, con una lettera del suo fondatore, Jeff Bezos, la home page di uno dei più grandi siti di e-commerce mondiali. Finalmente, dopo la presenza della piattaforma in Gran Bretagna, Francia e Germania, a mezzanotte del 23 novembre, viene inaugurato Amazon.it!

Per ora di Italia in Amazon c’è poco. Non ci sono magazzini, solo un centro di restituzione a Milano. Non ci sono uffici, i dipendenti italiani lavorano dalla sede in Lussemburgo. Ma già la sola notizia che il gigante sia arrivato nel nostro paese è un’ottima notizia, e non solo per il colosso di Jeff Bezos, ma anche per l’Italia.

Ed il suo arrivo non è per nulla in punta di piedi: otto categorie di prodotti, dai libri (2 milioni, di cui 100mila in italiano, gli altri in inglese, tedesco, spagnolo, francese) all’elettronica (20mila pezzi), dai cd musicali (450 mila) ai dvd e blu ray (120mila), dai videogiochi (3500) fino ai giocattoli tradizionali e ai piccoli elettrodomestici.

Per la sua nascita, il portale offre, fino a Natale, promozione del 30 per cento su oltre 2 milioni di libri, più la novità italiana Amazon Prime: con un abbonamento annuale di 9,99 euro, non paghi più le spese di spedizione. Per i pagamenti niente PayPal né contrassegno, ma vengono accettate le principali carte di credito (PostePay inclusa). E da gennaio, per venire incontro alle abitudini degli italiani, sarà possibile comprare anche con il Bancomat.

E per chi sogna di comprarsi il Kindle per Natale? su Amazon.it non c’è. Gli italiani potranno continuare ad acquistarlo solo sul sito americano, anche se, voci ufficiose, dicono che entro l’estate 2011 potrebbe essere disponibile anche da noi. Quanto al mobile, è già attiva l’ottimizzazione del sito per tutti i sistemi operativi, nei prossimi mesi saranno sviluppate le applicazioni per tutti gli smartphone in circolazione.

Diego Piacentini, vice presidente dell’area International, afferma “La strategia di Amazon si basa su alcuni punti chiave: prezzo, disponibilità immediata, informazioni precise e recensioni personalizzate”.

L’arrivo della piattaforma, padre di uno degli ebook più venduti nel mondo, è una grande notizia per i consumatori, in prims, perché arriva sul mercato un attore in grado di garantire prezzi bassi e consegne puntuali, in secondo luogo, perché rappresenta uno stimolo forte al commercio elettronico e nuova concorrenza per tutta la grande distribuzione, considerando anche la politica aggressiva di prezzo che contraddistingue Amazon.

Sempre Piacentini si difende anche dalle ipotesi di una “cannibalizzazione” del mercato: “L’arrivo di un operatore come Amazon in Italia farà solo del bene al settore. L’ecommerce per adesso raccoglie solo una quota dell’1% (negli Usa è l’8% ndr), ma con l’arrivo di un’azienda di queste dimensioni la situazione migliorerà per tutti i rivenditori. In tutti i paesi in cui lavoriamo non siamo diventati i monopolisti”.

Secondo l‘ultimo Osservatorio Smau-School of management Politecnico di Milano, in Italia i mercati digitali consumer valgono 11.571 milioni di euro, 5.420 milioni dei quali per l’e-commerce (47% dell’intera torta), in crescita del 15% rispetto al 2009. I principali acquisti degli italiani, nel corso del 2010, sono stati viaggi, elettronica di consumo, assicurazioni, editoria, musica e abbigliamento. Dunque, più servizi che prodotti.

Un mercato ancora piccolo ma che mostra segni di vita. “ È uno dei motivi per cui abbiamo deciso di investire in Italia”, afferma il vice presidente dell’azienda.

Questo sarà un bel segnale per il mondo del business, visto che, troppe volte, abbiamo sentito dire che gli investitori stranieri non hanno voglia di venire in Italia perché siamo un paese arretrato tecnologicamente. Ovviamente non è così perché anche noi abbiamo le nostre eccellenze. Lo dimostra anche la mossa di Amazon che ha scelto l’Italia prima di altri paesi. È un passo deciso che non può fare che bene al sistema Italiano. Con i suoi 121 milioni di clienti in tutto il mondo e i sette siti già sparsi nel globo, il colosso è quindi pronto alla sfida nostrana.

Fonte: CataniaPolitica

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